3 motivi per cui un’azienda dovrebbe assumere attraverso un CV Blind

Assumere personale giusto non è facile e spesso questo fenomeno è legato alla scarsa costruzione di un curriculum vitae (CV).

CV Blind
Curriculum Blind

Anche se potrebbe essere considerata un’attività frequente tra i professionisti, la realtà è che costruire correttamente un curriculum non è facile, soprattutto se si considera che la lettura di questo documento in questo momento non è solo nelle mani dei reclutatori tradizionali.

Una grande parte delle aziende utilizza sistemi noti come ATS (Application Tracking System), programmi software che “scansionano” i CV che ricevono online per effettuare una prima selezione dei candidati sulla base di parole chiave.

Lo scopo di questi sistemi è quello di eliminare automaticamente la maggioranza dei candidati che non corrispondono, almeno a prima vista, con il profilo ricercato dall’azienda, con il quale si stima che, in questo modo, solo il 3 percento dei curriculum inviati tramite piattaforme online raggiunge un recruiter.

Che cos’è un CV Blind?

Quanto sopra è un esempio di come le aziende stanno sperimentando nuovi metodi per rafforzare i loro team di lavoro selezionando i migliori candidati.

In questa formula, sebbene la tecnologia sia senza dubbio un grande alleato, la realtà è che a volte è sufficiente apportare una piccola modifica al modello più tradizionale.

Questo è il caso del cosiddetto CV Blind, un metodo nato negli anni ’70 negli Stati Uniti, ma che è diventato popolare intorno al 2000.

La funzione principale di un CV Blind è quella di escludere i dati principali, in modo da consentire al recruiter di analizzare un candidato in base alla sua preparazione all’esperienza e competenza piuttosto che da fattori quali età, genere o nazionalità.

In questo modo, un CV di questa natura esclude le informazioni personali quali: fotografia, stato civile, data di nascita o età, nome, nazionalità e qualsiasi altra informazione che possa portare a uno stato di discriminazione dell’eventuale nuovo dipendente, al fine di poter competere ad un posto di lavoro grazie alle loro capacità e formazione, lasciando da parte quegli elementi che hanno poco a che fare con lo svolgimento del loro compito.

Perché le azienda dovrebbe implementarlo?

In paesi come l’Italia, valutare un candidato il cui curriculum manca di nome, età, sesso o domicilio è forse impensabile; Tuttavia, questa tecnica ha dimostrato di essere efficace in paesi come Spagna, Francia e Germania, il che rende una questione di tempo l’arrivo nel nostro paese di questa tendenza.

Importanti aziende di diversi settori hanno optato per questo metodo di reclutamento con risultati interessanti. Uno dei casi più rilevanti è quello di Ikea, azienda che l’anno passato ha applicato questa tecnica per formare la sua forza lavoro per i punti vendita di Madrid e Siviglia.

Secondo i dati dell’azienda stessa, durante la prima settimana del lancio di questa iniziativa, circa 330 candidati hanno completato la registrazione attraverso questo sistema e nei primi colloqui individuali, condotte presso il negozio Ensanche de Vallecas, si è registrato un tasso di gradimento dell’83,3%, poiché dei 18 candidati selezionati per questa fase, 15 sono entrati con successo nel team.

Con quanto detto, condividiamo 3 vantaggi dell’uso di un CV Blind nei processi di assunzione che le azienda dovrebbero aver presente:

Vari modelli

Nei momenti in cui il mercato richiede diversità nei gruppi di lavoro, sia in termini di immagine che di innovazione, questo tipo di processo favorisce l’inclusione delle minoranze poiché il reclutatore si concentra sulle competenze del candidato indipendentemente da altri aspetti come Età, genere o nazionalità.

Livelli uniformi

Il metodo rende il processo di selezione un percorso più uniforme per tutti coloro che competono per un posto vacante, che a fine giornata è vantaggioso per l’azienda poiché avrà a disposizione delle figure con capacità di fornire valore aggiunto alla propria attività lontano da pregiudizi.

Informazioni dettagliate

Con questo tipo di iniziativa, i recruiter sono costretti a condurre colloqui approfonditi. Cioè, avendo poche informazioni sul candidato, l’ufficio risorse umane è concentrata ad ottenere maggiore chiarezza sulle competenza ed esperienza, ad analizzare nel dettaglio le esigenze della posizione da ricoprire scegliendo quei CV che possono davvero essere utile per la posizione che deve essere occupata.

Cosa ne pensi di questo tipo di CV?

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