Proteggere i propri profili social è ormai essenziale: con circa 4,76 miliardi di utenti dei social media nel mondo e più di 5,16 miliardi che usano Internet, le informazioni condivise possono diventare un vettore per frodi e furti d’identità. Quando, pubblichiamo dettagli come nomi, date di nascita o perfino il nome dell’animale domestico, forniscono agli attaccanti indizi preziosi per scovare password o rispondere alle domande di sicurezza.
Indice
Perché è importante agire subito
Un account compromesso può portare a ricatti, furto di denaro e uso improprio dei dati personali. Basti pensare che, dal 2021, una persona su quattro che ha perso denaro per frodi riconosce che l’attacco è iniziato su un social media. Foto di carte d’imbarco o biglietti condivisi in vacanza possono consentire il furto di dati ai viaggiatori.
Controlli iniziali e comportamento prudente
Non aprire link sospetti ricevuti via direct, Messenger o e-mail. Il 99% dei link che promettono premi o vacanze gratis possono contenere malware. Prima di accettare collaborazioni o offerte di lavoro, si devono analizzare il profilo dell’offerta: data di creazione, qualità dei post, follower e attività.
Consigli pratici sulle password
Cambiare le password regolarmente e usare credenziali forti e diverse per ogni account è fondamentale. Evitare di riutilizzare la stessa email e la stessa password ovunque. Salvare in modo sicuro i codici di recupero per non rimanere esclusi dalla piattaforma.
Autenticazione a due fattori (2FA)
Attivare ovunque l’autenticazione a due fattori è la difesa più efficace contro accessi non autorizzati. Preferire le app di autenticazione rispetto agli SMS, che possono arrivare in ritardo o essere intercettati. Si devono conservare i codici di backup in un luogo sicuro.
Proteggere i contenuti visivi e sensibili
Non condividere dettagli di carte, documenti o informazioni sensibili in chat social. Evitare di pubblicare elementi che possano svelare itinerari di viaggio o carte d’imbarco. Controllare le impostazioni di privacy per limitare chi vede i post.
Rischi legati all’intelligenza artificiale
L’IA complica il panorama della cyber security: deepfake, influencer virtuali e messaggi automatizzati aumentano i rischi. Le tecniche di social engineering possono sfruttare messaggi molto convincenti per far cadere anche utenti attenti. L’FBI avverte che, man mano che l’IA migliora, i criminali informatici saranno più efficaci nell’individuare vulnerabilità.
Come riconoscere account falsi o manipolati
Verificare se i follower sono reali, analizzare la comunicazione e il tipo di contenuto pubblicato. Se un profilo sembra troppo perfetto o poco coerente, bisogna sospettare la presenza di un influencer virtuale o di contenuti generati artificialmente.
La responsabilità della protezione dei dati è personale oltre che della piattaforma. Con semplici azioni quotidiane — non aprire link sospetti, usare password forti, abilitare 2FA e valutare con attenzione collaborazioni — chiunque può ridurre molto il rischio di essere vittima di hacker e truffe.