Netflix, Hulu e Amazon in arrivo un nuovo boom di serie TV

Uno dei comparti più redditizi dell’industria dell’intrattenimento è la produzione di serie; anno dopo anno vediamo come le grandi aziende del settore investano enormi budget per aggiornare alcune serie o produrre nuove proposte. Precedentemente c’erano CBS, ABC, NBC, FOX e poi HBO, ma adesso ci sono Netflix, Hulu, Amazon Prime Video e l’elenco cresce.

Indipendentemente  dal periodo della televisione della quale si parli, per decenni potevamo fare riferimento a una o due serie che venivano trasmesse in sequenza mai contemporaneamente, ma negli ultimi dieci anni il panorama è cambiato, non parliamo più solo di uno o due serie, bensì che ogni anno viene aggiunto almeno un altro titolo alla lista.

Alcuni osservatori hanno sollevato per almeno un paio di anni la questione se fosse stato raggiunto un “picco televisivo” , un concetto attribuito a John Landgraf, CEO del canale FX, che si riferisce al fatto che c’è una sovrapproduzione di serie che fa si che molte grandi produzioni passano inosservate al pubblico, perché ha troppi stimoli a cui rispondere.

Pochi giorni fa il problema è tornato alla ribalta dopo che un recente studio condotto da FX, ha rivelato che nel 2017 c’erano un totale di 487 serie, solo negli Stati Uniti, quasi il doppio negli ultimi cinque anni (nel 2012 erano 288 programmi).

Ma è sorprendente che le produzioni di piattaforme di streaming come Netflix, Hulu e Amazon Prime Video ne abbiano prodotto il 30% solo scorso anno, superando di gran lunga le reti televisive tradizionali che si sono limitati ad un 7%.

Sebbene le produzioni di canali “tradizionali” superino ancora i servizi di video on demand (VOD), rispettivamente 487 a 117 nell’ultimo anno, le recenti edizioni degli Emmy e Golden Globes hanno dimostrato che le piattaforme di streaming stanno guadagnano sempre più riconoscimenti, non solo tra il pubblico, ma anche dalla critica.

Fino ad ora HBO – televisione via cavo ma anche streaming – è quello che si mantiene competitivo, negli ultimi anni ha avuto un importante successo con Game of Thrones , rafforsandosi con produzioni come True Blood, Boardwalk Empire, True Detective, Westworld e la più recente Big Little Lies.

Tuttavia Netflix risponde con House of Cards, Orange is The New Black, The Crown, Master of None y Stranger Things e Black Mirror, solo per citarne alcuni. Seguito sempre più da vicino da Amazon Prime Video con The Man in the High Castle, Mozart in the Jungle e The Marvelous Mrs. Maisel. Così come Hulu con Chance, Runaways e The Handmaid’s Tale.

Anche se le reti televisive hanno ancora serie che si legano al pubblico come The Big Bang Theory, The Walking Dead o grandi produzioni come Better Things, Twin Peaks: The Return, Mr. Robot e This Is Us, la tendenza è che il divario tra i canali tradizionali e le piattaforme di streaming si ridurrà.

Ciò non significa necessariamente che la regola sia rispettata, alla fine, i contenuti non hanno mai raggiunto il massimo pubblico possibile, tuttavia al momento, anche se c’è molto più contenuto, ci sono anche molte più possibilità di accedervi, non nella loro integrità, ma lo spettatore ha più opzioni, quindi possiamo anticipare che il numero di serie potrebbe crescere o almeno mantenere gli stessi numeri per ancora qualche anno.

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