Come fare per rendere condivisibili i contenuti

Quando si crea un contenuto, indipendentemente dalla finalità (generare conversioni, attirare l’attenzione o generare interesse per un argomento specifico) bisogna anzitutto puntare al raggiungimento del numero massimo di lettori nel modo più efficiente possibile. A tale scopo possono risultare utili i social network, dove probabilmente chi lancia il contenuto ha già una pagina o un profilo con i suoi seguaci. Tuttavia se il contenuto creato non è condivisibile, la sua portata sarà limitata ai seguaci esistenti. Se l’obiettivo è quello di migliorare la portata (cioè la diffusione del contenuto online), è necessario impegnarsi nella creazione di contenuti condivisibili. La capacità di raggiungere clientela in target è limitata ad una lista mail di lettori o clienti registratisi in passato ed ai propri followers sui social media. Ed è anche limitata dal bilancio, in quanto è possibile pagare per ottenere visualizzazioni. La condivisione riesce ad aggirare questi vincoli perché rende possibile la visualizzazione del proprio brand ad un numero potenzialmente infinito di lettori, senza incidere sul bilancio e senza limiti temporali.

Di seguito alcuni accorgimenti che aiuteranno a rendere maggiormente condivisibili i propri contenuti.

Far emergere la personalità

L’obiettivo è quello di diventare facilmente riconoscibili. I clienti dovranno essere in grado di identificare la personalità attraverso il contenuto creato; aumenteranno in tal modo le probabilità di condivisione. Inserire quindi nel contento opinioni personali, dichiarazioni forti (ovviamente senza eccedere) e scrivere in un linguaggio formale aiuterà ad ottenere i migliori risultati.

Essere coerenti

La personalità che si fa emergere non dovrebbe cambiare da un contenuto all’altro. Se si desidera aggiungere una varietà di punti di vista, conviene inserire un secondo (o anche più) autore. I lettori iniziano a fare affidamento e ad abituarsi ad un certo stile, ed è quello che li fa sentire più sicuri nel condividere il contenuto.

Raccontare una storia

Le storie conservano sempre un grande fascino e potere attrattivo. Perché non usare il proprio blog per raccontarne una? Scrivere magari dell’esperienza di un cliente o raccontare di come un certo gruppo sta utilizzando un prodotto può realmente fare la differenza. Le opzioni sono tantissime; se si riesce ad utilizzare il proprio blog per raccontare una storia, sarà molto più semplice creare una connessione con i lettori, che li renderà maggiormente propensi alla condivisione.

Sensibilizzare i lettori

Bisogna considerare che la condivisione è spinta sempre da una emozione suscitata nel lettore: più forte sarà l’emozione, maggiori saranno le condivisioni. E’ dimostrato che le “notizie shock” sono quelle che generano più condivisioni. Non è semplice però postare, almeno con continuità, simili contenuti. Una buona tecnica potrebbe essere quella di inserire notizie su argomenti che suscitano indignazione, curiosità o divertimento nei lettori. Bisogna quindi cercare di minimizzare i contenuti piatti o troppo commerciali, lavorando invece su contenuti “sensibili”.

Creare qualcosa di nuovo

Le notizie vecchie non vengono condivise. D’altra parte invece le nuove notizie possono diffondersi a macchia d’olio. Come preparare contenuti informativi realmente nuovi? Creando ad esempio un sondaggio fra i lettori o gruppi di terze parti per raccogliere i dati e creando contenuti di conseguenza. Quando si ha qualcosa di nuovo da dire, si avrà un pubblico di potenziali lettori che sono disposti a spendere tempo per recepire le informazioni e per condividere con le proprie reti. Bisogna dunque usare i propri canali social per chiedere informazioni e avviare discussioni e poi, creare contenuti su misura per quelle risposte.

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