La Cina vieta ufficialmente OnlyFans: stretta sui valori occidentali

Pechino chiude l’accesso a OnlyFans e intensifica la repressione contro i contenuti considerati contrari alla morale del Paese

Era il 15 luglio quando il governo cinese ha ufficialmente bloccato l’accesso al sito britannico OnlyFans, tagliando ogni possibile via alternativa che gli utenti in Cina utilizzavano per accedere alla piattaforma, compresi i VPN. Questo gesto segna un ulteriore passo dell’autorità cinese nel voler esercitare un controllo rigoroso sui contenuti online stranieri e riafferma la sua volontà di tutelare un particolare sistema di valori.

Una piattaforma mai ufficialmente autorizzata in Cina

OnlyFans non è mai stato approvato ufficialmente in Cina continentale, ma per un breve periodo, a seguito di un incidente tecnico, il sito era diventato accessibile anche senza VPN, generando voci su una possibile apertura o rilassamento delle norme restrittive. Tuttavia, questa finestra si è chiusa rapidamente: le autorità hanno ribadito con fermezza il divieto, sottolineando che i siti che rappresentano una sfida ai valori statali non saranno tollerati.

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OnlyFans e la governance morale su internet

Il blocco della piattaforma si inserisce in un più ampio contesto di governo morale del web cinese. Le autorità hanno etichettato OnlyFans come un “simbolo del decadimento morale occidentale”, accusandola di promuovere idee non regolamentate e dannose. Nonostante i contenuti di OnlyFans spazino da quelli a sfondo adulto a quelli legati a lifestyle e fitness, l’immagine globale della piattaforma è stata sufficiente per spingere verso un intervento immediato.

Un controllo già noto

La Cina vanta una lunga tradizione di censura di piattaforme web non conformi ai suoi canoni culturali e sociali. Già negli anni scorsi Facebook e Instagram erano stati bloccati nel paese, e l’esclusione di OnlyFans segue questa linea di coerenza. Negli ultimi anni, molti utenti si sono chiesti se la piattaforma fosse legale in Cina: la risposta oggi è chiara e netta, un NO definitivo. Ottenere accesso, anche tramite VPN, è ora molto difficile e presenta rischi legali significativi.

Il contesto della lotta all’influenza straniera

Le regolamentazioni internet cinesi sono spesso difese come strumenti per mantenere stabilità sociale e culturale. Il blocco di OnlyFans va nella stessa direzione, confermando un deciso ritorno di fiamma verso una rigorosa tutela dei valori nazionali. Le autorità non hanno ignorato le ironiche osservazioni di alcuni commentatori che vedevano in OnlyFans una possibile risposta al problema della disoccupazione giovanile, ma hanno invece sottolineato come il materiale presente sulla piattaforma violi le leggi e le normative nazionali.

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Barriere continue e digital destiny cinese

La storia del blocco di OnlyFans è solo uno tra i molti episodi che riflettono il tentativo della Cina di modellare il proprio destino digitale, imponendo confini chiari alle piattaforme estere. I siti che non rientrano nella cerchia di quelli approvati continueranno verosimilmente a essere inaccessibili. Gli utenti cinesi interessati a seguire i creatori di OnlyFans o a diventare tali si trovano ora di fronte a un completo isolamento.

La censura di OnlyFans in Cina non rappresenta solo una misura contro una singola piattaforma, ma è l’ennesimo atto di una più ampia strategia di controllo digitale e di difesa dei valori nazionali contro l’influenza occidentale. La strada intrapresa dalle autorità è chiara e non lascia spazio a dubbi sulla volontà di mantenere una forte governance morale e culturale nel cyberspazio cinese.

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