Apple ha annunciato l’arrivo del suo primo smartphone pieghevole, un modello che rappresenta una svolta nel design della linea iPhone. Il dispositivo è stato pensato per un uso pratico e tascabile, con dimensioni paragonabili a quelle di un passaporto e la possibilità di essere impugnato con una sola mano. Il lancio è avvenuto durante l’evento chiamato ‘Surprise and Shine’, dove il nuovo amministratore delegato John Ternus ha illustrato le novità e ha preso la guida dell’azienda a partire dal 1 settembre dopo i 15 anni alla guida di Tim Cook. Gli analisti di CounterPoint Research stimano che questo modello potrebbe conquistare una quota significativa del mercato dei pieghevoli, fino al 25%, mentre il settore ha visto la presenza di pionieri come Samsung fin dal 2019.
Design e formato
Il nuovo dispositivo è pensato per unire praticità e maggiore area di lavoro quando è aperto. La filosofia del design ricorda quella dell’iPad, con la possibilità di affiancare due applicazioni contemporaneamente per attività di produttività o per fruire contenuti su uno schermo più ampio. Quando richiuso, il telefonino torna a dimensioni compatte che lo rendono comodo da portare in tasca, e un sistema di magneti mantiene il dispositivo chiuso in modo stabile. Questo formato cerca di coniugare l’esperienza di un tablet con la portabilità tipica di uno smartphone, offrendo versatilità per uso professionale e di svago.
Schermi e caratteristiche tecniche
La parte esterna del dispositivo monta un display da 5,4 pollici che copre circa il 90% della superficie equivalente dello schermo di riferimento della serie 18 Pro. Aprendo il telefono si trova uno schermo interno Super Retina XDR da 7,6 pollici, che offre una superficie di visualizzazione superiore di circa il 50% rispetto a quella dell’iPhone 18 Pro Max. Questo secondo pannello è pensato per sfruttare meglio applicazioni che richiedono più spazio, come editor di testo, fogli di calcolo o la visualizzazione di più contenuti multimediali affiancati. La combinazione dei due display è supportata da soluzioni hardware e software che gestiscono il passaggio e la coesistenza delle app tra le due superfici.
Prezzi e disponibilità
Il modello base dell’iPhone Duo viene proposto sul mercato statunitense a 1.999 dollari per la versione con 256 GB di memoria, mentre sono previste opzioni fino a 2 TB per chi necessita di maggiore spazio. I preordini negli Stati Uniti apriranno il 16 ottobre alle ore 14 e la disponibilità nelle vendite inizierà il 23 ottobre. Per l’Italia Apple ha comunicato listini che partono da 2.369 euro per il modello da 256 GB e arrivano fino a 3.869 euro per la versione da 2 TB, con i preordini fissati sempre dal 16 ottobre. Le informazioni sui vari tagli di memoria e sulle configurazioni permettono agli utenti di valutare il rapporto fra capacità e prezzo prima dell’acquisto.
Software, intelligenza e servizi
Durante lo stesso evento Apple ha posto l’accento sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle esperienze d’uso quotidiane. La nuova piattaforma Apple Intelligence poggia su un chip A20 Pro prodotto con processo a 2 nm e dotato di sette GPU per gestire calcoli intensivi e funzioni on device. Apple ha segnalato che questa soluzione non sarà disponibile in Cina e nell’UE, un dettaglio importante per chi valuta compatibilità e servizi locali. Per la linea iPhone 18 sono stati annunciati prezzi di partenza per i modelli Pro e Pro Max a 1.199 e 1.299 dollari negli Stati Uniti, mentre per il mercato italiano sono stati indicati prezzi a partire da 1.489 euro e 1.639 euro e preordini a partire dal 12 settembre.
Altri dispositivi presentati
Oltre all’iPhone Duo e alla nuova famiglia iPhone 18, Apple ha introdotto gli auricolari AirPods 5 con audio immersivo e capacità di traduzione live grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. La casa di Cupertino ha anche presentato i nuovi Apple Watch Series 12 e Ultra 4, che mantengono l’aspetto esteriore noto agli utenti ma ricevono processori aggiornati e funzionalità avanzate per la salute. Queste novità mostrano l’approccio di Apple a potenziare sia l’hardware sia i servizi software per creare un ecosistema coerente dove l’IA supporta attività quotidiane e funzioni specializzate. Le nuove linee sono pensate per chi cerca integrazione tra dispositivi personali, prestazioni elevate e servizi assistiti dall’intelligenza artificiale.